Mentre la pandemia di Coronavirus si diffonde in tutto il globo si fermano mano a mano anche anche tutte le attività produttive come il settore moda e abbigliamento.

Il gruppo Miroglio come Boggi, Lui Jo, Coccinelle e Calzedonia hanno deciso preventivamente, prima ancora del decreto legge che vieta qualsiasi esercizio commerciale non di prima necessità.



 

Una decisione che è stata condivisa anche dal gruppo Decathlon: “da mercoledì 11 e fino a venerdì 13 marzo compreso, tutti i negozi Decathlon sul territorio nazionale resteranno chiusi al pubblico per decisione aziendale. Questa misura si aggiunge a quanto definito dal DPCM che prevede la chiusura nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 marzo”.

La stessa sorte ha coinvolto anche Coin, chiusa fino al 22 marzo. “In questo momento, responsabilità per Coin significa garantire a 3.000 collaboratori e a tutti i propri clienti i massimi standard di sicurezza e salubrità. Nel corso di una delle crisi sanitarie più difficili che il nostro paese abbia mai dovuto affrontare. L’esigenza di dare continuità alla gestione dell’attività produttiva per evitare ricadute economiche negative passa inevitabilmente in secondo piano”.
Tutte queste misure di restrizione di emergenza seppur coercitive sono necessarie in quanto la prima necesstà a livello nazionale al momento è quella di fermare l’avanzata del Coronavirus, come recita l’adagio poi “Più è dura meno dura”.