Il presidente americano Donald Trump entra nuovamente in rotta di collisione con gli alleati europei. Trump alla vigilia del vertice Nato, minaccia di mettere dazi sul 100% delle importazioni dalla Francia, pari a 2,4 miliardi di dollari, come rappresaglia per la digital tax sui big statunitensi del web, da Google a Facebook, passando anche per Amazon. Lo rende noto la Casa Bianca che mette in guardia altri Paesi come l’Italia, l’Austria e la Turchia.

La comunicazione del governo a stelle e strisce rende ancora più rovente del previsto il clima londinese nel quale in realtà si dovrebbero festeggiare i 70 anni dell’Alleanza Atlantica. Un clima reso già teso dalla questione dei finanziamenti alla Nato e dalle pressioni americane perché gli alleati mollino Huawei per lo sviluppo del 5G.
Trump vedrà il presidente francese Emmanuel Macron nelle prossime ore, così come dovrebbe incontrare a margine del vertice di Londra il presidente del consiglio Giuseppe Conte e ripeterà loro che la digital tax viene considerata dagli Usa “discriminatoria” nei confronti delle società americane e che c’è ancora tempo per poter negoziare e trovare una soluzione in sede Ocse.



 

Ma i tempi sono stretti, perché una decisione definitiva è attesa entro il 14 gennaio. Poi, senza intesa, dovrebbero scattare contro Parigi i nuovi pesantissimi dazi su champagne, borse e altri beni di lusso. E su quei vini e formaggi già colpiti da dazi al 25% a ottobre. La digital tax francese prevede un’aliquota del 3% sulle entrate che le società tecnologiche americane incassano in Francia.

Così come colpiti da tariffe del 25% sono stati alcuni prodotti del Made in Italy, eccellenze come il parmigiano e la mozzarella, in risposta al verdetto del Wto sugli aiuti europei ad Airbus. Una situazione che l’Italia vive come un’ingiustizia e che ha creato qualche tensione anche durante la recente visita alla Casa Bianca del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tags: Trump, Italia, Francia, dazi, digital tax