Prima tutto, dedichiamo qualche passaggio al PAP TEST.

Come previsto dalle Linee Guida Internazionali, tutte le donne tra i 25 e i 64 anni devono effettuare un PAP TEST ogni 3 anni, intervallo che viene normalmente ridotto se si riscontrano condizioni di rischio. Comunemente il PAP TEST si esegue durante una visita ginecologia di routine.

MA COSA E’ IL PAP TEST?

Il cosiddetto Test di Papanicolaou (il nome deriva dal medico greco- americano che sviluppo questo test ed infatti è considerato il Padre della Citologia) è un test semplice e rapido ma efficace nella prevenzione dei tumori della cervice uterina.

E COME SI ESEGUE?

Il ginecologo preleva le cellule dal collo dell’utero della paziente, le striscia fissandole su un vetrino che viene spedito al laboratorio di citopatologia dove citologi professionisti lo analizzano per individuare eventuali cellule precancerose. Questa identificazione precoce permette di ottenere una diagnosi approfondita e, in caso di malattia, trattarla ancor prima che si sviluppi.

E’ risaputo che grazie al PAP TEST si è ridotta notevolmente la mortalità per cancro cervicale. Tuttavia è possibile oggi avvalersi di moderne tecnologie per rendere quest’esame ancora più efficace e sicuro.

Dunque il THIN PREP è l’assoluta evoluzione del PAP TEST.

Migliora significativamente la qualità e la rappresentatività del vetrino preparato dal ginecologo.

Con il PAP TEST solo una parte delle cellule prelevate vengono strisciate sul vetrino, mentre il resto viene cestinato insieme allo strumento per il prelievo.

Il THIN PREP consente di preparare un vetrino di alta qualità, requisito fondamentale per una sua corretta ed efficace lettura da parte del citologo.

COSA HA IN PIU’ IL THIN PREP RISPETTO AL PAP TEST?

Il ginecologo, una volta effettuato il prelievo, introduce le cellule prelevate in un liquido di conservazione, infatti si parla di citologia in fase liquida, invece di fissarle sul vetrino.

Quest’azione ha diversi vantaggi:

1. evitare di fare “aggregare” le cellule in maniera disordinata;

2. conservare quasi tutto il materiale prelevato, contrariamente a quanto succede nel metodo tradizionale;

3. il boccettino contenente il prelievo viene portato al laboratorio dove un macchinario separa automaticamente le cellule dal materiale non necessario (ad esempio sangue o muco) e un campione rappresentativo di cellule viene trasferito sul vetrino che appare così pulito;

4. il boccettino contiene ancora materiale cellulare che potrebbe essere sottoposto a successivi test di approfondimento senza costringere la paziente a tornare per un nuovo prelievo.

CI SONO PROVE SULL’EFFICACIA DEL THIN PREP?

Ricerche cliniche condotte su migliaia di donne hanno dimostrato che il THIN PREP aumenta in misura efficace l’identificazione delle cellule precancerose. Tra le numerose tecniche della citologia in fase liquida il THIN PREP è tra quelle che hanno ricevuto l’approvazione FDA (e di successivi Enti di Controllo) e risulta la tecnica maggiormente utilizzata.

L’équipe di professionisti dell’Ambulatorio Obiettivo Salute Donna della Casa di Cura Nuova Villa Claudia è a disposizione per fornire informazioni e approfondimenti sul tema del THIN PREP, sostenendo l’importanza del “fare prevenzione” e invitando tutte le donne ad eseguire con regolarità il THIN PREP, poiché se identificato precocemente, il cancro della cervice è ben curabile.

 

  1. Radio Antenna1