Il progetto Clinica Senza Dolore, a cura del servizio di Anestesia di Nuova Villa Claudia, scaturisce dalla presa di coscienza che il dolore , tutt’ora, risulta essere sottovalutato e , di conseguenza, non trattato in modo congruo, nonostante la letteratura scientifica abbia dimostrato il suo impatto invalidante nella sfera fisica, sociale ed emozionale del paziente.

 

Nel percorso professionale del personale sanitario il dolore viene insegnato secondo una logica anatomo-patologica, basata sulle strutture recettoriali e le vie di trasmissione, ma l’esperienza porta tutti alla logica conclusione che il dolore risulta essere un’esperienza personale, basata sulla modulazione centrale e l’elaborazione.

 

E’ quindi il background dei singoli e lo stato emotivo che determina la percezione algica finale. La capacità di  fronteggiarla deve essere necessariamente basata sull’attenzione da parte dei curanti mediante l’interpretazione e la previsione, in considerazione dei percorsi di vita. Il nostro primum movens si basa sulla volontà di eliminare la componente esperienziale negativa correlata al ricovero e al contatto con il personale sanitario, basandosi sul documento tecnico di base per la stesura delle linee guida per la realizzazione dell’Ospedale senza dolore, redatte del Ministero  della Sanità nel 2001 e in seguito aggiornate.

 

A tal fine, nella nostra realta’ lavorativa, si e’ stabilito di procedere secondo i un programma a step multipli che coinvolgesse tutto il personale chiamato a rispondere ad esigenze assistenziali, creando una equipe multidisciplinare che consentisse di perseguire questa via in modo trasversale. Reparti di assistenza con percorsi dedicati, seppur esistenti in altre strutture, rimangono spesso settorializzati ad alcuni ambiti esclusivi specialistici (ostetricia, oncologia), creando involontariamente sia percorsi virtuosi che aree di penombra demandate alle volontà/competenze dei singoli nella gestione del dolore sia acuto che cronico.

 

Da questa constatazione nasce la nostra volontà nell’attuazione di un approccio in grado di standardizzare e garantire la medesima qualità assistenziale a tutti i pazienti, al di fuori della patologia di base. Andando oltre le raccomandazioni ministeriali e regionali, la cartella clinica anestesiologica della nostra struttura presenta la valutazione del dolore del | paziente in maniera chiara ed esaustiva. Il personale infermieristico di sala operatoria e dei reparti è, altresì , formato in termini di terapia e approccio | al dolore, con eventi periodici di aggiornamento e audit mensili di gestione  e risk management che contribuiscono ai risultati raggiunti.

Basandoci sulla letteratura scientifica, le linee guida attuali e la pratica | clinica abbiamo redatto con successo dei protocolli gestionali del dolore suddivisi per le singole specialità e in risposta alle singole patologie da noi trattate, confermati per efficacia dal feedback positivo costante da parte dei pazienti. In merito ai pazienti chirurgici, abbiamo adattato i protocolli di gestione ERAS (Fast Track Surgery) per rispondere al rapido turnover e alla dimissibilità precoce mantenendo centrale l’assenza dell’esperienza.

Rispettiamo tutti gli items richiesti dal suddetto protocollo contribuendo attivamente ad una precoce dimissione e riduzione della degenza in clinica. Siamo attivamente impegnati nella stesura di protocolli di “fast recovery and discharge” in chirurgia urologica maggiore e chirurgia ginecologica, che rappresentano una fondamentale quota assistenziale nella struttura. Tutto questo e’ possibile utilizzando singolarmente o in associazione tecniche anestesiologiche moderne come blocchi di parete , blocchi di fascia e accessi vertebrali in maniera routinaria. La riduzione della medicalizzazione dei pazienti e dell’impatto dell’anestesia permette di ampliare la candidabilità a interventi chirurgici, anche di grading elevato anche in pazienti con importanti comorbidità. Questo riduce mediamente la quantità di accertamenti richiesti nel pre-operatorio fornendo un’esperienza meno “burocratizzata” nell’approccio a un intervento chirurgico.

Per rispondere a questa mole di lavoro, si è reso necessario istituire una guardia attiva anestesiologica h24 , 7 giorni su 7, in grado di rispondere sia farmacologicamente che dal punto di vista procedurale alle esigenze elettive o di urgenza dei pazienti. Nella nostra clinica è quindi sempre presente la figura dell’anestesista – terapista del dolore a cui e’ demandata la totale gestione dei degenti, in accordo con i chirurghi.

Questa presenza costante ha consentito una stretta collaborazione e un canale/percorso preferenziale che si manifesta oggi nell’erogazione di una prima visita gratuita specialistica di terapia del dolore, garantita ad ogni paziente che accede alla struttura per accertamenti strumentali o clinici.

Al termine di questo incontro conoscitivo viene inquadrato il paziente e, ove necessario, proposto un percorso diagnostico- terapeutico ideale e personalizzato a cui potersi sottoporre. Starà poi al paziente decidere, liberamente, se affidarsi al Servizio di terapia del Dolore della struttura. Tenendo sempre al centro il paziente, e’ mantenuto costante un dialogo e una collaborazione assistenziale e scientifica, con l Hub di terapia del Dolore del Policlinico Umberto | e i colleghi dell’ Hospital de Morges in Svizzera, polo europeo di riferimento per la terapia del dolore cronico.

Tutti gli anestesisti che compongono il servizio sono iscritti e attivi partecipanti delle più importanti Società scientifiche nazionali ed internazionali (SIAARTI, AAROI, AISD, ESA, IASP)

Lavoriamo di conseguenza , secondo le linee guida più attuali, per rendere la salute un percorso di guarigione, senza dolore, possibilmente rapido e che si basi sulla persona e non sulla malattia.

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