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Fabio Fognini saluta Shanghai senza rimpianti. Daniil Medvedev si conferma inarrestabile e l’azzurro è costretto a mettere la parola fine al suo cammino sul cemento cinese del Masters 1000. Il ligure si arrende nei quarti di finale al russo, terza testa di serie del tabellone e 4 del mondo, con il punteggio di 3-6 6-7 dopo un’ora e ventisette minuti di gioco. Una buona prestazione per il nativo di Arma di Taggia, che si è trovato semplicemente un avversario più forte dall’altra parte della rete. Fognini, condizionato anche da un problema all’adduttore sinistro, ha pagato a carissimo prezzo l’unico passaggio a vuoto nel 6° game del 1° set, unico break di un match equilibrato nonostante le statistiche folli dell’uomo più caldo del circus. Medvedev, infatti, ha chiuso con 12 ace, il 77% di prime in campo con appena 4 punti persi (91%) e zero palle break concesse.



 

Il russo vince il 15° quarto di finale consecutivo, la 57^ partita del 2019, la 28^ (su 31) da Wimbledon in avanti, in cui ha sempre raggiunto almeno la finale in ogni torneo a cui ha partecipato. Per Fognini poche recriminazioni e la speranza che quella gamba non pregiudichi il proseguo della stagione, in primis l’ATP 250 di Stoccolma che lo vedrà in campo la prossima settimana come prima testa di serie. Fabio si ferma a quota 2235 punti nella Race to London, 11° in classifica ma in piena corsa per giocarsi il pass in vista della ATP Finals di novembre.

Ma le speranze italiane di accedere alle semifinali non sono terminate. Anzi, sono tutte riposte in Matteo Berrettini che nel pomeriggio scenderà in campo per sfidare l’austriaco Dominic Thiem.

Tags: tennis, Shanghai, Masters 1000, Fognini, Medvedev, quarti, Berrettini, Thiem


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