Aumenta in Italia il ricorso alla procreazione medicalmente assistita (PMA).

Lo sviluppo dUn trend in costante aumento reso possibile, negli ultimi anni, dal superamento  di alcuni ostacoli legislativi nel nostro Paese,  ma anche al progresso della ricerca scientifica che ha permesso risultati sempre più positivi.i queste tecniche innovative nell’ambito della fecondazione assistita, ha consentito a molte coppie di realizzare il proprio desiderio di genitorialità.

Le tecniche di PMA  possono essere divise in  tecniche di I° livello e II° livello. Le tecniche di I° livello sono: inseminazione   intrauterina omologa, IUI ( se si esegue con il seme del patner) o eterologa se si esegue con il seme di donatore.

Le indicazioni sono: numero di spermatozoi lievemente ridotto o scarsa motilità degli stessi, ovulazione irregolare, per ottenere più ovociti o come primo step nei casi di sterilità inspiegata.

In questo caso il seme, dopo opportuno trattamento in cui vengono selezionati spermatozoi di migliore qualità ( capacitazione) , viene immesso direttamente nella cavità uterina con una micro cannula,  in prossimità dell’ovulazione . Tecnica semplice ed indolore

Tecniche di II° livello: FIVET  ICSI

La FIVET viene praticata nei casi di occlusione tubarica o endometriosi o nei casi di sterilità inspiegata in cui siano falliti i tentativi di I° livello.

ICSI : indicazione maschile, quando si ha una severa oligospermia ( numero estremamente basso di spermatozoi) , o elevato spermatozoi atipici, in quanto il biologo inserisce un solo spermatozoo nel citoplasma ovocitario

In entrambi i casi di FIVET ed ICSI, pervia esecuzione di esami genetici e generali oltre a tampone vaginale e spermiocoltura , si procede a stimolazione ormonale per ottenere un numero adeguato di follicoli, da cui  vengono  prelevati  gli ovociti in sedazione in genere  attraverso la vagina sotto  guida ecografica ( PICK-UP) che si esegue  in sala operatoria. Gli ovociti prelevati vengono poi osservati al microscopio elettronico dal biologo, messi in in apposito terreno di coltura e posti successivamente e contatto con gli spermatozoi. Si aspetta poi la eventuale crescita degli embrioni che vengono immessi in utero dopo 2-3 giorni dal prelievo,(in genere 3 embrioni se donna giovane, 4 se quarantenne o più o se sono falliti tentativi precedenti o se si si ottengono embrioni di qualità non ottimale ; comunque sempre da concordare con la coppia).Per parlare di tecniche di procreazione medicalmente assistita, ci ha raggiunto negli studi di Antenna1, il ginecologo di VediamociChiara, il Dott. Massimo Danti.

 

  1. Radio Antenna1