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America sotto choc

 

4 morti, decine di ferite e 60 arresti. Condanna di tutto il mondo. Il tycoon è sempre più solo, bannato temporaneamente dai principali social network.

 

La cronaca della giornata

Il presidente uscente fomenta i suoi sostenitori e scoppia il caos. Per ore Parlamentari costretti alla fuga e ratifica del voto del 3 novembre rimandata. Trump li aveva incitati alla rivolta in un comizio nel pressi della Casa Bianca e più tardi, dopo aver tiepidamente accettato i consigli del partito di invitare i manifestanti alla calma, lui stesso li ha congratulati, chiamandoli “patrioti”. “Vi amo, tornate a casa”, l’ invito successivo del tycoon in un video postato su Twitter.
Ma la situazione è restata incendiara per tutta la notte nelle strade di Washington. Due bombe artigianali sono state ritrovate e disinnescate dal Fbi. Il sindaco ha proclamato l'”emergenza pubblica”, con coprifuoco a partire dalle 18 locali.

 

I commenti

“E’ un’insurrezione. La nostra democrazia è sotto minaccia, situazione senza precedenti” il commento di Biden, che invita Trump ad andare in Tv e fermare tutto. Sdegno nelle parole dell’ ex presidente degli Stati Uniti Obama che tuona:
“Un momento di grande disonore e vergogna” che in una nota afferma:

“La storia ricorderà a ragione la violenza di oggi al Campidoglio, incitata da un presidente in carica che ha continuato a mentire senza fondamento sul risultato di un’elezione legittima, come un momento di grande disonore e vergogna per la nostra nazione. Ma ci staremmo prendendo in giro se la considerassimo una totale sorpresa”.

Anche l’ex segretario di Stato, Hillary Clinton commenta l’accaduto: “Terroristi interni hanno attaccato un fondamento della nostra democrazia: il pacifico trasferimento di potere in seguito a elezioni libere. Dobbiamo ristabilire il dominio della legge e ritenerli responsabili”.

 

Trump bloccato dai social

A mettere in un angolo il Presidente uscente anche i principali social network.
Mark Zuckerberg, avrebbe definito “un’emergenza” la situazione statunitense. Stessa decisione presa da Instagram. I principali canali di comunicazioni silenziano, cosi, il tycoon. Sempre più solo.