La quindicesima edizione ha preso il via tra anteprime e premi alla carriera. 24 i film e documentari, mentre 6 saranno gli eventi speciali previsti.

 

La festa del cinema ai tempi del Covid

Nella kermesse, che si svolge nel rispetto delle misure anti-Covid, spazio a docu-film, anteprime e documentari. Tra i successi preannunciati ecco “Stardust” con Johnny Flynn nelle vesti di David Bowie.

 

 

 

 

Il film del regista Gabriel Range

Nel 1971, un’artista appena ventiquattrenne intraprende il suo primo viaggio in America al fine di promuovere il suo nuovo album, “The Man Who Sold the World”, incontrando un mondo nuovo. Nel percorso, Bowie avverte il bisogno di reinventarsi in cerca della sua vera identità; da qui il viaggio verso il suo alter ego, Ziggy Stardust. Un personaggio fino a quel momento fragile, con turbamenti e difficoltà.

 

Il fascino di David Bowie e le sue paure

Protagonista sarà la dura battaglia contro i demoni familiari e la volontà di affermarsi.
“Un periodo in cui non era famoso. E’ difficile pensare che anche un artista che poi ha avuto quella grande fama abbia vissuto un periodo così travagliato tra la ricerca dell’identità di artista e la paura della malattia mentale” – ha detto il regista – che ha inscenato la narrazione di David e le sue azioni prima di diventare Bowie: una tra le maggiori personalità della storia della musica.