Nella puntata di oggi il nostro ospite e’ il dott Silvaggi dell’istituto di Sessuologia Clinica di Roma che affronta il tema di come cambia la sessualità nel corso della vita di un uomo

A lui chiediamo : a cosa serve parlare di questi cambiamenti?

 

Perché sebbene la sessualità maschile cambi nel corso della vita, lo stereotipo culturale racconta che questa resti sempre uguale, o debba restarlo, almeno fino alla vecchiaia. anzi in certi sensi la sancisce, con evidenti ricadute sui maschi. Infatti, mentre per le donne una serie di eventi fisici (pubertà, gravidanza, menopausa) sono utilizzati come segnali di passaggio, l’uomo sembra dover essere sempre uguale, dalla fine dell’infanzia alla vecchiaia più inoltrata.

Quest’idea può essere piuttosto nociva, infatti, sia i giovanissimi sembrano sentirsi spinti ad avere una sessualità più tipica di un uomo maturo, sia gli uomini più avanti con gli anni sentono la pressione ad esprimersi sessualmente come se fossero dei ragazzi.

Per questo a volte si incappa in situazioni di ansia da prestazione. Ad adempio in giovane età l’eccitazione arriva solo con il pensiero, ma la durata dei rapporti è all’inizio inferiore, mentre con il passare degli anni, in particolare dopo i 50, i tempi si allungano, ma la stimolazione deve essere sempre più concreta, e questo a volte manda in crisi anche le partner, che ritengono di non essere più seduttive o desiderate
▪ Qual è allora il consiglio per questi uomini in cambiamento?

Sicuramente quello di vivere la sessualità secondo il proprio spirito, e la propria personalità, senza farsi influenzare degli stereotipi sociali e tenendo però serenamente in conto il ruolo che il loro corpo gioca nella risposta sessuale e quindi dei suoi limiti, anche rispetto allo stile di vita.  Ad oggi esistono sicuramente molte soluzioni che ci porta la medicina, ma è importante valutare la cosa sempre con il medico e se presene con il partner, perché la risposta fisiologica da sola non basta.

 

  1. Radio Antenna1