Si chiama Holden Matthews e dice d’essersi ispirato alle imprese del bassista dei norvegesi Mayhem.
Il ragazzo ha ammesso recentemente di avere incendiato diverse chiese afroamericane in Louisiana per implementare il suo profilo di musicista black metal.
Matthews ha 22 anni ed è figlio di un vice sceriffo, ed è stato arrestato nell’aprile 2019, ma si è dichiarato colpevole solo ora. Infatti sarà giudicato questo 22 maggio e rischia una pena che va dai 10 ai 70 anni di carcere, quindi in sostanza potrebbe rischiare anche tutta la vita. “Matthews ha ammesso di aver dato fuoco a tre diverse chiese”, ha dichiarato il vice procuratore generale Eric Dreiband, “La sua condotta vergognosa ha violato i diritti civili dei parrocchiani e ha messo in pericolo le loro comunità”.



 

Le ha scelte, a parere suo, perché riteneva che la natura religiosa degli edifici avrebbe contribuito a “migliorare il suo profilo di musicista black metal”, postando anche sui social video e foto delle chiese in fiamme per guadagnare notorietà.
Matthews ha detto inoltre di aver tratto ispirazione e di essersi mosso rifacendosi ad una serie di crimini ed atti vandalici simili commessi dal norvegese Varg Vikernes. Bassista della band black metal dei Mayhem, e figura del movimento neonazista norvegese, che ha scontato 15 anni di carcere per aver dato fuoco a varie chiese e aver pugnalato nel 1993 il compagno di band, Euronymous.