Justin Hurwitz, Mica Levi, Nicholas Britell, Thomas Newman, Dustin O’Halloran e Hauschka: questi, secondo l’Academy, sono stati i compositori meritevoli di candidatura come miglior colonna sonora originale agli Oscar 2017 ed è la prima volta dal 1967, quindi da ben 50 anni, che quattro dei contendenti sono alla prima nomination.

 

Chi di loro porterà a casa l’ambita statuetta, il prossimo 26 febbraio?

 

Il risultato sembra già deciso, ma chissà che non accada l’imprevisto. Tra esclusioni ritenute ingiuste e melodie già entrate nella storia, analizziamo insieme le colonne sonore in lizza per il prestigioso premio.

 




 

– La La Land – Justin Hurwitz

Justin Hurwitz ha passato due anni e mezzo dormendo poco, registrando 1.900 demo al pianoforte e orchestrando ogni singola nota da solo, per perfezionare i temi dell’apprezzatissimo musical scritto dall’amico Damien Chazelle: un inno ai sognatori, che è già proiettato verso la vittoria in tutte le categorie più importanti. Le numerose critiche di giornalisti musicali specializzati in jazz, che hanno storto il naso per la scelta di elevare un pianista bianco che compone melodie poco sincopate a paladino di una versione tradizionalista e limitata del genere, non sono riuscite in alcun modo ad influenzare il giudizio popolare sulle musiche di Hurwitz.

Jackie Mica Levi

Mica Levi è la sesta donna a ricevere una candidatura in questa categoria e la prima a tornarci da ben sedici anni [nel 2001 al suo posto c’era Rachel Portman per Chocolat, ndr]. Nota agli ascoltatori di musica underground come Mikachu del gruppo avant-pop Mikachu and The Shapes, Levi è alla sua seconda colonna sonora dopo Under The Skin, per cui ha ottenuto una nomination ai BAFTA e uno European Film Award come Best Composer. Fu proprio in questa premiazione che il regista Pablo Larrain decise di chiamarla per il suo biopic. Nello scrivere le musiche da accostare al racconto della storia di Jacqueline Kennedy Onassis, la compositrice ha usato un approccio tradizionalista, l’orchestrazione tipica di un film drammatico, ma cercando di sottolineare le caratteristiche della protagonista e di approfondirne il dolore. “Ero interessata alla sua grazia e alla sua forza, alla sua posizione privilegiata ma anche alla perdita e al trauma estremo che ha dovuto affrontare”, ha raccontato in a Variety Fact Magazine. “Ho pensato a lei come ad una persona dolce e un po’ infantile. In pratica ho messo insieme un gruppo di strumenti che mi sembrava riecheggiassero quel dato periodo”. Con questo intento, Levi ha basato le sue composizioni su una serie di glissati, giocando sull’altezza dei suoni e sull’emotività che trasmettevano gli strumenti da lei scelti, costituiti prevalentemente da archi.

 

 

Gli altri candidati per l’oscar sono:

 

Lion – La strada verso casa – Colonna sonora: Dustin O’Halloran e Hauschka

Dolcezza, delicatezza e un po’ di malinconia per il bellissimo tema musicale che Dustin O’Halloran e Hauschka regalano a “Lion”. Una musica che arriva al cuore e che costruisce un perfetto sfondo musicale per la storia raccontata.

Moonlight –   Colonna sonora: Nicholas Britell

Sonorità moderne, che uniscono toni solenni a sfumature pop con interessanti rimandi a diverse culture musicali. Una musica di grande espressività che accompagna le fasi della vita dei protagonisti, dipingendone anche emozioni e caratteristiche.

Passengers – Colonna sonora: Thomas Newman

Non poteva essere che la modernità la cifra stilistica della colonna sonora di “Passengers”, senza togliere spazio al romanticismo e a sonorità più morbide e classiche. Il veterano Newman osa e lo fa con grandissimo successo.

Fonte: [Comingsoon]