Entro aprile la decisione su “Tokyo 2020”. Il rinvio delle Olimpiadi in queste ore si sta materializzando con maggiore forza. Ieri si è tenuta una riunione d’emergenza dell’esecutivo del Cio, che in un comunicato ufficiale ha ammesso di pensare alla possibilità di rinviare i Giochi, ma di di tenerli comunque entro il 2020.

Nel comunicato si legge: “Il CIO, in pieno coordinamento col comitato organizzatore di Tokyo, le autorità giapponesi e la città, avvierà discussioni approfondite sulla situazione sanitaria mondiale e sul suo impatto sui Giochi Olimpici, tra cui il possibile rinvio. Il CIO intende portare a conclusione le discussioni entro le prossime quattro settimane. La cancellazione dei giochi non risolverà alcun problema, perciò non è all’ordine del giorno”,

“Le vite umane hanno la precedenza su tutto, inclusa la messa in scena dei Giochi. Il Cio vuole far parte della soluzione. Pertanto abbiamo reso il nostro principio guida per salvaguardare la salute di tutti i soggetti coinvolti e per contribuire a contenere il virus. Vorrei – scrive il presidente Thomas Bach – e tutti stiamo lavorando per questo, che la speranza espressa da così tanti atleti, comitati olimpici e federazioni di tutti e cinque i continenti sia soddisfatta. Spero che alla fine di questo tunnel che stiamo attraversando, senza sapere per quanto tempo, la fiamma olimpica sia la luce”.

Anche il premier giapponese Shinzo Abe per la prima volta allude alla possibilità di uno slittamento della data di inizio dei Giochi: “E’ difficile poter pensare di organizzare l’evento in questo contesto, dobbiamo prendere una decisione che includa un possibile rinvio, dando la priorità alla salute degli atleti”.

Il premier nipponico ha fatto la dichiarazione nel corso di una sessione parlamentare ribadendo che “malgrado la decisione finale spetti al Cio, condividiamo la stessa idea sul fatto che la cancellazione dell’evento non è contemplata”.



 

Dichiarazioni forse sollecitate anche dalle crescenti pressioni internazionali: negli ultimi giorni infatti, hanno preso sempre più consistenza le esortazioni dei comitati olimpici e delle federazioni sportive straniere – dal Brasile alla Norvegia, all’Olanda -, con le richieste esplicite a un rinvio. Ieri sera il Comitato olimpico canadese ha annunciato che non avrebbe consentito ai propri atleti di partecipare ai giochi a causa dell’impossibilità di allenarsi per via della diffusione del coronavirus e ha chiesto lo slittamento dell’organizzazione dei Giochi di un anno.

Gregorio Paltrinieri d’accordo sul rinvio: “Sono d’accordo sul rinvio dei Giochi, perché non si può sapere se da qui a luglio la situazione migliora e non credo fosse neanche giusto che qualcuno si allenasse e altri no. Il fatto che il Cio abbia deciso di non cancellarli è altrettanto incoraggiante. Sono quattro anni che ci prepariamo a questo evento”. È il commento dell’olimpionico del nuoto alla notizia che il Comitato Esecutivo del Cio si è preso quattro settimane per valutare la soluzione sui Giochi.

Sulla vicenda anche il commento di Carlo Molfetta: a sostegno degli atleti, attraverso i social, arriva l’oro di Londra 2012 nel taekwondo. “Stiamo attraversando un momento storico particolare, quasi irreale direi – scrive il pugliese sulla sua pagina facebook – e in un momento così complicato c’è chi sottovaluta la situazione, c’è invece chi sta vivendo sulla propria pelle questo problema del Covid-19 e c’è invece chi in questo marasma continua a credere, immaginare e fare sacrifici per inseguire quel sogno a cinque cerchi chiamata Olimpiade. Nessuno ancora sa neanche se effettivamente si faranno, se saranno rinviate o addirittura annullate eppure gli atleti sono lì ancora ad inseguire quel sogno per avere i frutti di tanti sacrifici. Se penso a loro non posso far finta di nulla, come non posso far finta di nulla quando si cerca di far passare in secondo piano l’olimpiade cercando di sminuirle”.
“Non entro in merito a quelle che possano essere le priorità di ognuno, ma mi preme difendere tutti gli atleti che credono nelle Olimpiadi e soprattutto in un momento così delicato. Gli Atleti che sognano le Olimpiadi per tutta la vita e che sicuramente vanno considerati parte del sistema e non come una cosa a parte di cui se ne puó fare a meno. Detto questo – conclude – sono vicino a tutti coloro i quali hanno i propri cari all’ospedale o che li hanno addirittura persi, riusciremo a superare anche questo maledetto virus, del resto siamo ITALIANI!!!”

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