Il 10 ottobre è stata la giornata mondiale della obesità che oggi rappresenta una vera e propria “emergenza” medico-economica visti i costi cui si va incontro per la gestione di tali pazienti (circa 22 miliardi di euro l’ Anno).

Ad oggi si stima una crescita annua esponenziale con circa 6 milioni di obesi in Italia e circa 21 milioni di pazienti sovrappeso.Tale patologia va affrontata innanzitutto con la prevenzione sin dalla età pediatrica con una corretta e sana alimentazione ma anche con un approccio invasivo e definitivo quando ormai non si è riusciti ne si riesce a risolvere il problema con approccio dietetico e pertanto ci si trova dinanzi ad un obeso conclamato.

 

L’obesità è una patologia multifattoriale in quanto oltre allo squilibrio metabolico (diabete), numerose sono le patologie che interessano l’apparato cardiocircolatorio (ipertensione) con alta frequenza di accidenti cardio-vascolari acuti, l’apparato osteo-articolare con difficoltà alla deambulazione e al compimento di semplici gesti, come l’allacciamento delle scarpe, l’apparato respiratorio con frequenti apnnee notturne e dispnea anche a riposo.

 

Inoltre anche la problematica psicologica assume un aspetto da non trascurare visto l’alto tassi di pazienti affetti da depressione.Tale complessità multifattoriale quindi ci orienta verso una soluzione chirurgica oggi ben standardizzata e che offre risoluzione definitiva alla problematica stessa.

L’intervento chirurgico definitivo è la sleeve resection (resezione a manica) dello stomaco con cui si asporta longitudinalmente gran parte dello stomaco senza alterare la anatomia degli altri tratti dell’apparato digerente. Si effettua per via laparoscopica con una degenza di tre giorni ed è di semplice esecuzione in mani esperte.

Nel mese successivi viene somministrata una dieta semiliquida cui segue il reintegro degli altri alimenti in piccole quantità. Il calo ponderale definitivo si ottiene entro 12 mesi (65% circa dell’eccesso). Non è un intervento di chirurgia estetica che invece è solo il momento finale di questo percorso. Non esistono problemi di malassorbimento non venendo resecato il piccolo intestino

Nella gran parte dei pazienti si verifica una regressione del diabete e ipertensione. Normalmente i risultati sono definitivi.

 

 

Fonte: www.comingsoon.it

 

 

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