Capacità d’ascolto reciproca, senso dell’unità nazionale e collaborazione nel bene del Paese. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, preoccupato dalla fase critica dell’emergenza Coronavirus e dai primi segnali di ripresa di conflittualità politica, alza il telefono e dal Quirinale chiama i leader dell’opposizione per verificare di persona le posizioni dei vari partiti sulle misure che si stanno mettendo in campo, e che saranno rafforzate nelle prossime ore, per contrastare l’epidemia.

La linea del presidente è semplice: ora bisogna collaborare. Una raccomandazione che si diffonde a 360 gradi: le opposizioni dimostrino flessibilità in questa fase ma anche il governo irrobustisca la sua capacità d’ascolto delle istanze altrui.

E’ la richiesta di uno sforzo ulteriore di comprensione dell’emergenza in atto, di seguire il Paese in quella dimostrazione di unità nazionale che ha commosso il mondo in questi giorni. Una raccomandazione, si ragiona al Quirinale, a guardare la Luna e non il dito, a lavorare insieme perchè ogni idea può essere utile al Paese.



 

“Poco fa mi ha chiamato Mattarella, è stato cortese”, ha spiegato il leader della Lega Salvini subito dopo il colloquio con il Capo dello Stato. Dello steso tenore la risposta della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni dopo la telefonata dal Quirinale: “Ho confermato al capo dello Stato, che ringrazio, che il nostro lavoro continuerà in questa direzione. Ci auguriamo che il Governo abbia il nostro stesso atteggiamento e che si possa davvero lavorare insieme per dare risposte concrete a famiglie, imprese e lavoratori”.

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