Il mantenimento diretto si verifica quando il genitore separato contribuisce al mantenimento dei propri figli senza versare un assegno periodico ma provvedendo direttamente alla soddisfazione delle loro esigenze di vita quotidiana.

L’obiettivo è quello di riuscire a garantire una bigenitorialità.

In ogni caso non è automatico il mantenimento diretto se non con un accordo tra le parti. La magistratura infatti tende nella maggioranza dei casi a disporre un mantenimento proporzionale alle proprie sostanze reddituali ed ai tempi di permanenza ed accudimento nei confronti del figlio.

Il minore beneficiario di mantenimento diretto continua ad avere dei legami forti sia con la madre che con il padre, ricevendo da entrambi il sostegno necessario.

Il collocamento diretto è una forma di mantenimento che può essere disposta sia nei casi di collocamento paritario presso ciascun genitore, sia nei casi in cui venga stabilito il collocamento prevalente presso uno di essi.

Tuttavia tale istituto ha trovato ad oggi scarsa applicazione poiché i genitori preferiscono avere la certezza di una precisa somma periodica, stabilita dal giudice, su cui poter contare per soddisfare le esigenze dei figli.

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