Nella notte di oggi tra il 26 e il 27 ottobre dovremo spostare come ogni anno le lancette dell’orologio indietro di un’ora. L’ora solare è una convenzione stabilita oltre un secolo fa con l’accordo di tutti i Paesi dell’Unione Europea, per ottimizzare il consumo di energia elettrica, sfruttando al meglio la luce solare. In particolare modo sono gli stati più a meridione a trarne benefici dello spostamento delle lancette che grazie a questa tradizione possono godere della luce fino a tarda sera nei mesi estivi.

 

La ragione dietro la quale va cercata l’abolizione probabile già nell’immediato futuro, si ipotizza già nel 2021, va ritrovata in una questione squisitamente economica. Secondo Terna infatti, il gestore della rete elettrica italiana, nel 2017 l’ora legale ha fatto risparmiare al nostro Paese 567 milioni di kilowattora, pari al consumo medio annuo di circa 200 famiglie, quantificato in 110 milioni di euro. L’orario estivo farebbe consumare meno anche dal punto di vista ambientale, con 320 mila tonnellate in meno di anidride carbonica.