La tradizione del dono di uova è documentata già fra gli antichi  dove era diffusa la tradizione dello scambio di semplici uova di gallina all’avvento della stagione primaverile.
Il Cattolicesimo riprese le tradizioni che vedevano nell’uovo un simbolo della vita. L’usanza dello scambio di uova decorate si sviluppò, nel Medioevo come regalo alla servitù. Nel medesimo periodo l’uovo decorato divenne con il Cristianesimo il simbolo della rinascita dell’uomo

La diffusione dell’uovo come regalo pasquale sorse probabilmente in Germania, dove si diffuse la tradizione di donare semplici uova in occasione di questa festività.

In origine, le uova venivano bollite avvolte con delle foglie, o insieme a dei fiori, in modo da assumere una colorazione dorata, questa creazione di uova artificiali fabbricate o rivestite in materiali preziosi quali argento, platino ed oro era ovviamente destinata agli aristocratici ed ai nobili.

Tuttavia la tradizione Dell uovo decorato é dovuta all’orafo Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar il compito di preparare un dono speciale per la zarina Maria; l’orafo creò per l’occasione il primo uovo Fabergé, un uovo di platino smaltato di bianco contenente un ulteriore uovo, creato in oro, il quale conteneva a sua volta due doni.
Sono queste le uova che oggi vengono riprodotte idealmente in materiali minori quali
plastica o carta e che hanno sempre un gran successo come perfetto “pensierino pasquale”.
Le decorazioni sono varie e dai molteplici colori così da incontrare il gusto di molti.

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