Gli smartphone e la quantità infinita di app e filtri a disposizione hanno avvicinato più o meno tutti alla fotografia. I nostri device, divenuti dei veri e propri hard disk portatili, sono talmente saturi di immagini che il più delle volte siamo obbligati ad acquistare dei piani di spazio in cloud per poterle conservare.

Ma quanti di noi ritornano sulle foto scattate? Quanti vanno a visualizzare le foto dell’estate passata per riviverne i ricordi? Eppure le foto immortalano attimi della nostra vita; il solo guardarle ci fa tornare in mente i colori, i profumi e le sensazioni che stavamo vivendo nell’attimo in cui la foto è stata scattata.

Questo è il vero limite della fotografia da smartphone, la sovraproduzione di immagini che non verranno mai più viste, se non forse quando cambieremo lo smartphone con uno più performante.

Per fortuna il trend sta cambiando e a quanto pare si sta riscoprendo la voglia di poter sfogliare un album fotografico. Probabilmente la lontananza forzata a cui siamo stati sottoposti nostro malgrado ha risvegliato in noi la necessità di tenere viva la memoria su ricordi e affetti.

Portare le nostre foto su carta è ormai diventato semplicissimo grazie agli innumerevoli siti di stampa digitale. In molti però preferiscono farlo in casa rinunciando alla qualità di stampa (inarrivabile al momento) delle stampe professionali pur di avere immediatamente la foto a disposizione. Le stampanti fotografiche aiutano molto ma se non si configurano correttamente e se non si usa la giusta tipologia di carta si corre il rischio di restare delusi dal risultato e di sprecare una quantità di inchiostro eccessivo. Vediamo come fare.

La tecnologia di stampa

Pochi dubbi in merito. A meno che non siate un fotografo professionista la tecnologia da scegliere è quella a getto d’inchiostro che, seppur qualitativamente inferiore alla stampa a sublimazione, garantisce degli ottimi risultati. Sono da scartare invece le stampanti laser a colori di solito utilizzate per la stampa di brochure o locandine. Quasi tutte le stampanti a getto d’inchiostro inoltre consentono l’utilizzo di cartucce compatibili, una alternativa a basso costo molto valida rispetto alle originali. E se c’è da stampare molte foto il risparmio è sicuramente garantito. Attenzione però, ne caso decideste di acquistare cartucce compatibili affidatevi a professionisti del settore come Tuttocartucce.com da oltre 25 leader in Italia nella vendita di consumabili per stampanti.

La carta

La carta è un altro dei punti fondamentali per poter ottenere degli ottimi risultati di stampa. Bisogna acquistare una carta che sia specifica per la tipologia di stampante in nostro possesso perché diverso è il modo in cui l’immagine viene fissata sul foglio. Le stampanti a getto d’inchiostro, come suggerisce la parola stessa, spruzzano piccolissime gocce di colore sul foglio che deve quindi essere poroso per poter assorbire il colore ed asciugarlo in tempi brevi. Le stampanti laser, diversamente, imprimono la polvere di toner sul foglio scaldandolo ad altissima temperatura. Per questo motivo se usassimo carta fotografica specifica per stampanti a getto d’inchiostro in una stampante laser, oltre ad avere delle sbavature evidenti correremmo il rischio di fondere il foglio.

Per avere una idea di tutti i tipi di carta fotografica esistenti, Tuttocartucce  mette a disposizione nel suo store onLine una vasta scelta di carte specifiche per ogni uso.

Il formato di stampa

Negli ultimi anni il formato di stampa più utilizzato anche dai professionisti è il 13x19cm. Una volta questo formato era utilizzato per gli ingrandimenti, ma complice la risoluzione delle foto sempre più elevata e l’abbassamento dei costi di stampa, questo formato risulta ad oggi preferito al classico 10x15cm delle classiche macchine fotografiche a pellicola. La caratteristica che accomuna questi due formati è la proporzione di 2:3 fra i due lati.

La possibilità che ci viene fornita dai moderni smartphone di scattare foto panoramiche e il formato di foto condivise sui social ha aperto la strada a formati non convenzionali quali il 16:9 (10×18 – 13×23 – 15×27 per esempio) o il formato quadrato. Seppur non siano formati nativi nella stampa digitale casalinga è pur sempre possibile stampare in questi formati grazie all’uso di software dedicati e all’uso di taglierine. Il risultato ripagherà sicuramente del lavoro che avremo svolto in più.

Qualche trucco

Gli smartphone scattano nativamente foto in formato 16:9 (il “mirino” è di fatto il monitor) per questo motivo quando si cerca di stampare una foto scattata con smartphone in un formato standard da macchina fotografica la foto risulterà tagliata. Sappiate che è sempre possibile, dalle impostazioni dello smartphone, cambiare il rapporto dello scatto.

Sapete perché le foto ricevute tramite WhatsApp o scaricate dai social non vengono mai stampate bene? Perché le immagini prima di essere inviate vengono compresse, viene cioè abbassata la loro risoluzione. Questo per non appesantire troppo le dimensioni del messaggio da inviare o da visualizzare sul social. Ma allora come faccio a sapere quale è il formato massimo di stampa che posso usare per una foto?

Ci sono delle tabelle che a seconda dei megapixel di risoluzione di una foto ci indicano il formato massimo stampabile della stessa. Ad esempio per una stampa 10×15 la risoluzione minima deve essere di 540.000 pixel con un rapporto minimo di 600×900. Per un ingrandimento 30×45 la risoluzione minima richiesta è di 4.860.000 megapixel (1800×2700). Ma nessuna paura, il vostro smartphone di ultima generazione scatta a risoluzioni molto più elevate.

Un consiglio

Un ottimo compromesso tra prezzo è qualità è la Canon TS5051 .Un multifunzione compatto che include funzioni di copia, scansione oltre che di stampa. La TS5051 inoltre è anche di un bel bianco brillante, da non sottovalutare dato che dovrà integrarsi all’interno del nostro arredamento.

 

Canon TS5051