Numeri sul tumore della prostata:

 

Il tumore della prostata è il più comune fra la popolazione maschile (20% di tutti i tumori)

Nei paesi occidentali colpisce oltre il 20% degli uomini a partire dai 50 anni Sopravvivenza a 5 anni: 91%

In Italia la diagnosi del tumore è in incremento

In Italia, nel 2016, erano attesi 35.000 nuovi casi

Nel 2013, sempre in Italia, ci sono stati 7.203 decessi per questa causa

Cosa è l’IXIP

IXip è un nuovo indice diagnostico che fornisce la probabilità di cancro alla prostata (PCa) in un dato paziente e permette di ridurre il numero di biopsie prostatiche con esito negativo.

La biopsia alla prostata (prelievo di piccoli frammenti di ghiandola prostatica utilizzando un apposito ago guidato da una sonda ecografica introdotta nel retto) è il gold-standard per confermare un sospetto CARCINOMA DELLA PROSTATA e anche per acquisire informazioni sul grado di evoluzione e differenziazione del tumore, ma è una procedura invasiva e rischiosa. Per queste ragioni è importante migliorare l’accuratezza di metodi diagnostici non invasivi per ridurre la necessità di eseguire biopsie.

Nel corso degli ultimi anni, l’antigene specifico della prostata (PSA) è stato utilizzato come biomarcatore nello screening per carcinoma della prostata. PSA è una proteina normalmente prodotta dalla prostata e alti livelli di questo biomarcatore sono riscontrabili in presenza di carcinoma prostatico, ma anche in caso di patologie non oncologiche, quali allargamento o infezione (prostatite) della prostata.

iXip non è nato per sostituire il PSA, ma per migliorare l’accuratezza nella diagnosi di carcinoma, permettendo così di ridurre il numero di biopsie prostatiche negative, ovvero superflue. Le ultime ricerche hanno scoperto un nuovo biomarcatore di carcinoma della prostata: PSA-IgM, un immuno-complesso formato da PSA e immunoglobuline M (IgM). IXip sfrutta l’accuratezza diagnostica di PSA-IgM e migliora la precisione di diagnosi per carcinoma della prostata.

L’elaborazione dell’indice iXip permette quindi sul paziente di:

– Misurare immediatamente e in modo preciso il rischio di tumore con una semplice analisi

– Indirizzare il paziente al più corretto iter diagnostico / terapeutico

– Intervenire tempestivamente nelle aree di rischio maggiore

– Ottimizzare in senso quali e quantitativo il ricorso alla biopsia

Pensando a tutti i falsi positivi e negativi e a tutte le difficoltà e controindicazioni, oltre a iXip nessuna altra analisi indirizza in modo così univoco l’urologo nel sua pratica clinica

 

Ixip è l’unica analisi che permette quindi di ridurre il numero di biopsie con esito negativo ma non perdere alcun caso positivo per carcinoma della prostata.

Nessun altro test puo’ garantire che il paziente non abbia il tumore prostatico.

Tra l’’altro vi è una netta correlazione tra valore dell’Ixip ed aggressività del tumore, quindi valori alti di Ixip indirizzano direttamente il medico verso una diagnosi di tumore piu’ aggressivo.

 

 

  1. Radio Antenna1