Con l’emergenza Covid-19 anche le vacanze in Costa Smeralda saranno mutate! Il governatore della Sardegna infatti sta studiando un piano per accogliere tutti i turisti anche quest’anno in totale sicurezza senza rischiare un contagio letale.

Si parla di un “passaporto sanitario” che renderebbe l’isola a numero chiuso.



 

“Credo sia necessario mantenere il blocco per avere il tempo di realizzare nelle porte d’accesso, cioè gli scali, un sistema di controlli in grado di garantire il mantenimento di una immagine di Isola poco toccata dal contagio”, ha dichiarato inoltre Solinas, “Chiediamo che chi voglia prendere una nave o un aereo presenti con la carta d’imbarco e il documento d’identità un certificato di tampone negativo rilasciato da un qualsiasi laboratorio abilitato non oltre sette giorni prima della data di partenza”.

Si ipotizza persino che una volta sbarcati in Sardegna i visitatori vengano sottoposti a test rapidi e dovranno scaricare un’app che controlli i loro spostamenti “per circoscrivere sul nascere eventuali focolai ed evitare una nuova diffusione”.

“La maturità e l’accortezza dei sardi hanno consentito alla nostra Regione di contenere la diffusione del virus entro valori tra i più bassi in Italia, lo 0,07% della popolazione”, ha concluso Solinas.