Per l’ultimo appuntamento di “a tavola con castroni” vogliamo proporvi alcune alternative alla più classica pasta fredda o insalata di riso! Parleremo di grani alternativi e meno conosciuti nella dieta Italiana, ma gustosi e nutrienti per mantenersi leggeri durante l’estate.

Cominciamo dal Bulgur, conosciuto e utilizzatissimo in tutto il medioriente, è semplicemente frumento integrale spezzato. Quello che si trova più comunemente in commercio subisce diverse lavorazioni: viene fatto germogliare,viene cotto al vapore, poi essiccato e infine spezzettato. Esistono grani diverse grandezze usati per diverse preparazioni dalle minestre alle insalate fredde. Si trova in commercio anche il Bulgur crudo, quindi frumento integrale spezzato che non ha subito alcuna lavorazione e che mantiene quindi ancora più intatte le sue proprietà nutritive. Sarà quindi più ricco di fibre e vitamine come tutti i cereali integrali.

Il Bulgur è lì ingrediente principale di un piatto molto conosciuto in diversi paesi del Medioriente il Tabbouleh o Tabulè. E’ un piatto molto ricco e profumato, facile da fare e adatto ai climi caldi a cui andiamo incontro! Vi serviranno Prezzemolo, Menta fresca, Pomodori, Cipolle, Cetrioli, Olio, Sale e Limoni.

Fate bollire il Bulgur crudo per una decina di minuti, nel frattempo tritate prezzemolo menta e cipolla e fate a tocchetti i pomodori e il cetriolo, condite tutto con sale olio e limone e quando il Bulgur si sarà raffreddato dopo la cottura Mescolate tutto e servite! In alcuni paesi come Siria e palestina il Bulgur è l’ingrediente predominante mentre in Libano è il prezzemolo l’attore principale, voi potete scegliere le vostre proporzioni in base ai vostri gusti!

Con lo stesso condimento per cambiare un po’ possiamo utilizzare anche la Quinoa. La quinoa è una pianta della stessa famiglia degli spinaci. Di questa pianta si mangiano i semi che sono particolarmente ricchi di amido e per questa caratteristica vengono spesso classificati come pseudo cereali. Oltre all’amido i semi di quinoa hanno un alto contenuto proteico e sono senza glutine. Sono quindi più facilmente digeribili rispetto al grano e più nutrienti da un punto di vista proteico. È un seme che arriva dalla zona delle Ande in Sud America e la FAO nel 2013 ha dedicato l’anno proprio a questo alimento e alle popolazioni Andine che hanno conservato e mantenuto diverse varietà di Quinoa.