Un nome e uno stile impareggiabili: Michelangelo Merisi, meglio conosciuto sotto il nome di Caravaggio. Chi non lo conosce?

Il suo nome riecheggia in questi giorni per il curioso ritrovamento, in Spagna, di un dipinto rappresentante l’immagine che rappresenta Gesù flagellato dalla folla pronunciando la famosa frase “Ecce Homo”;

il dipinto è già stato attribuito al genio artistico da esperti del settore, antiquari. Tutto è nato da un malinteso: la tela, infatti, è stata messa in vendita per errore da una casa d’aste con il nome di un pittore minore e il prezzo di partenza si aggirava intorno ai 1500 euro.

caravaggio

Ma il lampo di genio di Maria Cristina Terzaghi, un nome molto importante delle belle arti italiane, ha spiegato alla rivista Repubblica che:  “Il manto di porpora di cui viene rivestito il Cristo ha la stessa valenza compositivo del rosso della Salomé del Prado di Madrid” […] “Quest’opera intrattiene un legame profondo con i dipinti redatti al principio del soggiorno napoletano”.

Ritirato rapidamente dal mercato, il mistero di questo capolavoro e la svendita sfuggita, ad un prezzo che non gli avrebbe mai reso giustizia, sono bastati per amplificare la notizia, interrogarsi sull’accaduto e rintracciare le ragioni dell’espatrio del dipinto.

Tuttavia un altro dei maggiori esperti del grande artista Caravaggio, Nicola Spinosa, ha espresso il suo disappunto sull’attribuzione del quadro. Ha esposto così il suo pensiero al Corriere della Sera: “Non è Caravaggio; si pensa che lo possa essere perché la figura in primo piano replica l’Ecce homo del Museo di Prato attribuito a Caravaggio da Mina Gregori e di cui esiste una copia. Secondo me il quadro è di un caravaggesco di alta qualità, più che Ribera. Non si possono fare nomi di questa importanza; se fosse di Ribera la sua quotazione partirebbe da 200 mila euro”.

Questa discussione non è ancora arrivata ad una conclusione certa, attenderemo i dovuti accertamenti e, finalmente, sapremo se il bellissimo dipinto è da attribuirsi alle opere di Caravaggio.