Diminuisce lievemente il numero dei contagi e dei decessi da coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia: sono stati registrati 651 morti (ieri erano 793), che portano il totale a 5476. I nuovi contagiati sono 3.957, meno di ieri quando ne sono stati registrati 4821, in totale sono 46.638; i guariti 952 in un giorno, totale 7024; in terapia intensiva 3009, 152 più di ieri. “I numeri di oggi sono minori rispetto a quelli di ieri”, ha detto il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli durante la conferenza stampa alla Protezione civile, “mi auguro che questi numeri possano essere confermati. Non bisogna abbassare la guardia, tenere le misure adottate e rispettare le indicazioni anche del provvedimento del governo”.

Borrelli ha anche confermato la positività al covid-19 di dodici addetti della protezione civile di Roma. Lavorano tutti nel dipartimento di via Vitorchiano, a nord della Capitale, da dove si pianificano e mettono in atto le risposte nazionali all’epidemia coronavirus. Sono tutti in isolamento domiciliare. Lo stesso capo della protezione civile Borrelli è risultato invece negativo al primo tampone.

Intanto arriva la nuova stretta contro il coronavirus. Per evitare l’esodo dei lavoratori delle aziende che chiuderanno in virtù del nuovo decreto annunciato ieri sera, i ministri della Salute; Roberto Speranza, e dell’Interno, Luciana Lamorgese, hanno adottato un’ordinanza che vieta di spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui ci si trova, salvo che per “comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. La misura è immediatamente in vigore e resterà efficace fino all’entrata in vigore del nuovo decreto. Le stazioni, per questo, saranno presidiate. La nuova ordinanza è stata siglata dopo diversi allarmi lanciati dai governatori del Sud. In particolare questa mattina il governatore campano, Vincenzo De Luca, ha chiamato il presidente del Consiglio Conte per segnalare il rischio di un nuovo esodo verso Sud. Insomma, l’obiettivo è scongiurare il bis di quegli spostamenti di massa avvenuti quando furono decise le zone rosse per alcune regioni del Nord, in particolare la Lombardia.



 

La Calabria e la Basilicata si blindano. I rispettivi governatori, infatti, hanno firmato due diverse ordinanze, valide fino al 3 aprile, per imporre il “divieto di spostamento delle persone in entrata e in uscita dalla regione”, ad eccezione dei “servizi pubblici essenziali” e per “gravi motivi di salute”. Chi violerà le norme, dovrà sottoporsi all’obbligo di permanenza domiciliare con isolamento fiduciario insieme a tutti i conviventi”.

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