Mentre il governo continua a lavorare alle nuove misure economiche per far fonte all’emergenza Coronavirus (il varo del decreto dovrebbe arrivare domani mattina) proprio dalla politica arrivano altri due casi di positività al Covid-19. Si tratta di Anna Ascani, viceministra dell’Istruzione eletta nelle liste del Partito Democratico e Pierpaolo Sileri, viceministro alla Salute del Movimento 5 Stelle.

Sileri sarebbe risultato positivo al test dopo esser stato alcuni giorni fa in contatto con un “sospetto positivo”. È stato lui stesso a dare la notizia, affermando di essersi messo in isolamento “appena mi sono accorto di avere dei sintomi”. “Ho seguito da subito tutti i protocolli come indicato dal ministero – aggiunge – Mia moglie ed il piccolo stanno ancora bene e, seppur nella stessa casa, abbiamo diviso gli ambienti”.

Nemmeno un’ora prima, anche la viceministra all’Istruzione Anna Ascani ha annunciato sui social di aver contratto il Covid-19. “Come sapete da sabato pomeriggio sono in isolamento domiciliare. Questo dimostra quanto sia fondamentale rispettare le indicazioni sanitarie: se fossi uscita, avrei incontrato molte più persone. Restando a casa, ho certamente evitato possibili contagi. Io sto bene: ho qualche linea di febbre e un po’ di tosse”.

A Bergamo intanto si registra una delle più giovani vittime della malattia. Un operatore tecnico del 118 di Bergamo, in servizio alla Soreu, la centrale operativa dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, ospedale al centro dell’emergenza coronavirus, è morto la notte scorsa dopo essere stato contagiato dal Covid-19. Aveva 47 anni.



 

Una buona notizia arriva invece da Vò che da due giorni non registra alcun caso nuovo di positività al Coronavirus, secondo quanto emerge dai dati ufficiali della Regione Veneto. La cittadina padovana, prima zona rossa insieme a Codogno, ha imboccato decisamente la strada della guarigione, a conferma del fatto che le misure di contenimento funzionano.

C’è chi però non rispetta affatto le misure restrittive introdotte con i provvedimenti governativi per l’emergenza coronavirus. Secondo gli ultimi dati del Viminale sono oltre settemila le persone denunciate in un giorno per aver violato le regole. Complessivamente sarebbero state controllate 157.271 persone, 6.942 delle quali denunciate per violazione delle misure e 276 per false dichiarazioni. Sono stati inoltre controllati 83.454 esercizi commerciali e denunciati 239 negozianti.

Il Mit, intanto, per contrastare l’emergenza sanitaria, sospende i treni notturni dopo il nuovo esodo da Milano verso il Sud a bordo di treni partiti nella notte.

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