È un quadro allarmante che va aggravandosi ora dopo ora quello dell’Italia del Nord alle prese con l’emergenza coronavirus. I decessi registrati sono due e i casi di contagio confermati continuano a crescere via via che i tamponi vengono effettuati sui pazienti tra Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna.

Soltanto in Lombardia sono risultati positivi al test almeno 41 persone. L’assessore al Welfare Giulio Gallera della Regione Lombardia ha confermato la presenza di un focolaio nel lodigiano. Ma anche nella provincia di Cremona si cominciano a contare diversi casi di contagiati. Così come a Milano c’è un primo caso confermato. Si tratta di un residente di Sesto San Giovanni ricoverato all’ospedale San Raffaele da una settimana.

Anche la Regione Piemonte ha registrato il suo primo caso a Torino. Il paziente risultato positivo al tampone aveva corso la maratona di Portofino insieme al cosiddetto “paziente 1”, il 38enne malato che ora si trova in gravissime condizioni nell’ospedale di Codogno.

In Veneto, il governato Luca Zaia ha confermato la positività al test di almeno 12 persone, tutte a Vo’ Euganeo dove sono in corso indagini per scoprire il possibile punto di partenza del contagio registrato nel Padovano. Una delle ipotesi, ha spiegato il sindaco Martini, riconduce a un’attività imprenditoriale gestita da cittadini cinesi che potrebbero aver avuto contatti recenti col paese d’origine.



 

In Emilia Romagna – e precisamente a Piacenza – la stampa locale parla di almeno 3 contagiati. Mentre la Regione Friuli Venezia Giulia ha decretato lo stato di emergenza. Diversi casi sospetti si segnalano anche in altre città, una tra tutte Vasto dove una 17enne rientrata da Padova ha riportato diversi sintomi e ora è in attesa del tampone in ospedale.

Intanto, il capo dello Stato Sergio Mattarella ha espresso riconoscenza ai medici, al personale sanitario, ai ricercatori, alla protezione civile, alle forze armate e a quanti sono impegnati nel fronteggiare la diffusione del coronavirus. Il presidente ha evidenziato “la tempestività” del ministero della Salute e delle Regioni nell’affrontare l’emergenza, e “l’efficacia del sistema sanitario”. Inoltre, ha invitato la popolazione “alla piena collaborazione, al senso di responsabilità e all’unità d’impegno”.

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