Dopo che Pechino ha ammesso ritardi nella gestione dell’epidemia, l’ex presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani chiede all’Alto rappresentante Ue Josep Borrell di esigere dalla Cina la massima trasparenza sul coronavirus. In particolare, che si possa avere accesso a tutte le informazioni sui casi finora verificatisi in Cina, per evitare di arrecare danno alla salute dei cittadini europei.

Restano invece discrete le condizioni di salute della coppia di cinesi positiva al coronavirus e attualmente ricoverata all’ospedale Spallanzani di Roma. Lo comunica il nuovo bollettino medico, sottolineando che la donna, 65 anni, ha accusato ‘nausea e vomito’, mentre l’uomo, 66 anni, presenta ‘un quadro di polmonite interstizio alveolare bilaterale’ e ‘febbre associata a tosse e astenia’. In corso test su 13 casi sospetti, 20 in osservazione e 13 ricoverati ma dimessi dopo gli esiti negativi dei test. Nessun contagio anche per l’operaio romeno che lavora nell’hotel di Roma dove alloggiavano i due cinesi. In Cina l’ultimo bilancio registra quasi 12 mila contagi per il coronavirus e 259 morti.

E mentre la Gran Bretagna decide di richiamare parte del personale in forza alla sua ambasciata e ai suoi consolati in Cina, l’Australia vara per 15 giorni misure per non consentire l’accesso nel Paese agli stranieri non residenti in arrivo dalla Cina.

Nel frattempo Huanggang, città dell’Hubei poco distante da Wuhan, potrebbe avere un significativo aumento di casi di coronavirus tra domani e dopodomani come conseguenza del rientro di 600-700mila persone da Wuhan prima dell’avvio dell’isolamento. Lo ha detto in conferenza stampa il sindaco nel resoconto del Global Times, assicurando che non ci sono problemi sulle forniture dei beni di prima necessità come carne, uova e latte. Ogni famiglia avrà un suo componente autorizzato a uscire una volta ogni due giorni per fare la spesa.



 

E come se non bastasse le autorità cinesi hanno rilevato casi di virus H5N1 dell’aviaria a Shaoyang, provincia centrale dell’Hunan, dove circa 4.500 polli risultano infettati dalla malattia. Lo riferisce il Global Times sulla base delle informazioni fornite dal ministero dell’Agricoltura. Dopo la conferma del contagio sono stati abbattuti quasi 20mila capi. La provincia dell’Hunan confina con quella dell’Hubei, da dove è partita l’epidemia del coronavirus.

Intanto secondo una circolare congiunta dei ministeri di Salute e Istruzione che verrà diffusa lunedì per la riapertura delle scuole dopo l’allarme anche in Italia, non c’è preclusione a frequentare la scuola per gli studenti che sono arrivati in Italia dalla Cina e che non presentano i sintomi caratteristici del coronavirus. Alcuni punti della direttiva sono stati anticipati dal Veneto durante una conferenza stampa convocata dal presidente della Regione Zaia.

E mentre si aggrava ogni giorno il bilancio dell’epidemia di coronavirus, che per il momento ha causato la morte solo di persone con un sistema immunitario già compromesso, è corsa contro il tempo tra scienziati e ricercatori, per mettere a punto un vaccino e arginare la diffusione del virus. Per accelerare questo processo, la comunità scientifica mondiale ha potuto contare anche su cospicue donazioni come quella di Jack Ma, il fondatore di Alibaba che ha donato poco più di 13 milioni di euro e quella della fondazione di Bill e Melinda Gates che ha deciso di devolvere 10 milioni di dollari alla lotta contro il nuovo coronavirus.

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