In Gran Bretagna un report della fondazione Nuffield Council on Bioethics ha puntato il dito contro alcuni giochi on line, chiedendone la rimozione da internet.

Si tratta di app come Plastic Surgery Princess e Little Skin Doctor, che si rivolgono a bambini dai 9 anni in su, in cui si gioca alla chirurgia estetica. Secondo gli esperti, questi giochi rischiano di aumentare l’ansia di apparire tra i teenagers e possono dare un’idea distorta della realtà.

Mentre in Gran Bretagna si invocano ora normative per vietare procedure di chirurgia e medicina estetica ai minori di 18 anni, in Italia esiste già una legge del 2012 che vieta di praticare interventi di chirurgia plastica a fine estetico sui minorenni: è possibile operare prima dei 18 anni solo se ci sono problematiche funzionali. Per la medicina estetica invece non c’è ancora una normativa.

I giovani sono attentissimi al proprio aspetto e facilmente influenzabili dalle mode del momento che potrebbero indurli alla voglia di sottoporsi a cambiamenti, anche temporanei, del proprio aspetto.
Bisogna far presente sia ai ragazzi che ai loro genitori che i trattamenti di medicina estetica, sebbene eseguiti in ambulatorio e con risultati transitori, sono sempre prestazione mediche.

Esistono potenziali complicanze degli interventi estetici, che non bisogna sottovalutare.
Rivolgersi a professionisti seri e qualificati è fondamentale.

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