Nella società moderna l’accettazione del proprio corpo, così com’è, è sempre più difficile.

Questa costante insoddisfazione porta le persone ad affollarsi nelle sale d’attesa dei chirurghi plastici, dimenticando che gli interventi estetici sono delle vere e proprie operazioni chirurgiche e che ci potrebbe essere, quindi, anche la possibilità di effetti negativi.

Nonostante i rischi, i complessi estetici riguardano ogni fascia d’età, dagli adolescenti insicuri alle donne over 50 ossessionate dall’invecchiamento. Ad incrementare questo fenomeno ci pensano anche gli uomini, sempre più attenti all’aspetto fisico e dipendenti dalla ricerca di una perfezione esteriore. Le ragioni che spingono a sottoporsi ad un intervento chirurgico sono sicuramente molteplici.

Gli aspetti psicologici della chirurgia plastica-estetica giocano un ruolo di primissimo piano e di grande importanza, perché a scatenare una richiesta così particolare e decisiva entrano in gioco complessi meccanismi, sia consci che inconsci, legati strettamente alla propria immagine corporea. Spesso al cambiamento dell’aspetto esteriore può corrispondere una rielaborazione della propria immagine, che può avere una ricaduta sugli aspetti inerenti le relazioni interpersonali e sociali.

Infatti molte persone desiderano essere più belle, sia perché l’immagine è il mezzo di comunicazione più rapido e diretto tra le persone, sia perché la bellezza si accomuna spesso al successo. Così, attraverso la chirurgia, le persone si sentono più forti, più sicure, più belle. È per questo motivo che gli interventi estetici dovrebbero essere ponderati molto bene durante l’adolescenza.

In questo periodo i giovani scoprono il proprio corpo, ed è anche l’età in cui i ragazzi formano la propria personalità ed il proprio carattere. In questo delicato momento, un adolescente può attribuire le difficoltà che normalmente insorgono nel rapporto con i coetanei al proprio aspetto fisico, non corrispondente ai modelli estetici proposti dai mass media. Occorre tener presente che la chirurgia non può risolvere le difficoltà interiori, il disagio psicologico. Per questo motivo, sarebbe sempre utile chiedersi qual’è la reale motivazione che spinge l’adolescente ad una richiesta così impegnativa.

 

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