WhatsApp, con una media di 900 milioni di utenti attivi ogni mese, si aggiudica il primato della comunicazione. Bisogna tuttavia fare attenzione al potenziale lesivo delle chat di gruppo.Talvolta succede, per esempio, che la chat tra i genitori di una classe perda la sua originaria impostazione e venga utilizzata per gli usi più disparati.

Dal punto di vista penale, lʼutilizzo di frasi e parole offensive, ingiurie o foto denigratorie che ledano la reputazione, possono integrare gli estremi del reato di diffamazione.

Pertanto, il sistema di messaggistica fornito da whatsApp può essere un mezzo attraverso cui può configurarsi il reato di diffamazione.

LʼAvvocato Maria Luisa Missiaggia con Studiodonne, nellʼoccuparsi di tematiche relative alla famiglia nonché di tecniche alternative al conflitto, insegna ai genitori la modalità di interazione migliore per affrontare situazioni complesse che coinvolgono non solo i rapporti genitori/figli ma anche tutta la sfera dei rapporti personali, avvalendosi di esperti del settore e mediante la creazione di percorsi ad hoc.

Maggiori info su: www.studiodonne.it.

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