Tre punti europei, qualche certezza in più e applausi per tutti. La Juventus di Maurizio Sarri non sperpera il vantaggio, come aveva fatto a Madrid, e nella prima casalinga della stagione in Champions, liquida 3-0 il Bayer Leverkusen portandosi in testa al girone D.

A sbloccare la partita all’Allianz Stadium ci pensa Gonzalo Higuain con uno stop perfetto e un tiro preciso. L’argentino partecipa a tutte le azioni pericolose dei bianconeri e nel secondo tempo, dopo uno scambio con Ronaldo, serve l’assist per Bernardeschi per il 2-0: un po’ in ombra in questa prima parte di stagione Federico si fa trovare pronto e segna un gol fondamentale. All’83’ il Pipita esce per fare spazio a Dybala. Chiude la partita Cristiano Ronaldo: dopo tre tentativi respinti da Hradecky, il portoghese segna il gol che chiude il match, aumentando ancora il suo score personale in Europa. Altro segnale incoraggiante per Sarri è la prestazione di Cuadrado come terzino destro: il colombiano è sicuramente tra i migliori in campo. Il Bayer, dopo i primi minuti in cui sembrava poter controllare la partita, non è mai riuscito a reagire al vantaggio della Juventus. Poche le occasioni, quasi mai pericolose. Deludente la prestazione del giovane Havertz, poco incisivo.

“Non erano facili da affrontare, nel secondo tempo loro sono calati e noi siamo venuti fuori bene – ha spiegato un soddisfatto Maurizio Sarri dopo il match. “Abbiamo fatto una buona partita e creato tante occasioni, mentre non abbiamo concesso niente”. Sulla scelta di Bernardeschi: “L’ho visto bene in allenamento e dovevo far riposare Ramsey”.

 

Rischia invece di diventare la Champions League dei rimpianti per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini dopo l’incredibile sconfitta per 1-2 arrivata al 95′ contro lo Shakhtar Donetsk.

Difficile immaginare un epilogo più amaro. La Dea esce da San Siro tra gli applausi dei suoi tifosi, a testa alta, ma ko nel punteggio. Un risultato immeritato per la squadra che, nel corso della partita, ha provato di più a vincerla, e contro una formazione tosta ed esperta come lo Shakhtar. Il rigore sbagliato da Ilicic (15′), il palo di Pasalic (27′), il soffio che nega il gol a Malinovskyi (88′) e il riflesso al 90′ di Pyatov su Gomez tormenteranno i sonni dei nerazzurri, incapaci di mantenere il momentaneo vantaggio di Zapata (28′). Una beffa in piena regola. Ed ora la qualificazione diventa durissima.

“Perdere così fa male”. L’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, commenta così la sconfitta. “I ragazzi – aggiunge – sono stati bravissimi e sono dispiaciuto per loro, il risultato è cattivo e non valorizza la prestazione. Ci abbiamo messo del nostro nell’ultima azione. In Champions non raccogliamo quanto seminiamo. Abbiamo giocato da Atalanta. In Champions il livello è altissimo, si esce sempre con qualcosa in più”‘.

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