“Assertività” è un termine che viene dal latino AD SERERE e significa “condurre a sè”. E’ un’importante tecnica della comunicazione che permette di esprimere le proprie idee con convinzione, senza sembrare arroganti o temere di offendere qualcuno. Consiste nel difendere la propria posizione, farla ammettere e rispettare.

Non importa con chi si parla: ci sono persone che sono molto assertive sul loro lavoro e poi non riescono ad esserlo a casa con i figli piccoli che fanno i capricci. E’ solo una questione di come ci si percepisce nei confronti dell’altro.

Gli ingredienti fondamentali per essere assertivi sono l’empatia e l’ascolto.

L’empatia è quel momento in cui mettiamo a proprio agio il nostro interlocutore e lo facciamo avvicinandoci al suo mondo, facendolo sentire compreso, ascoltato. L’ascolto è il secondo ed importante ingrediente, perchè non è possibile essere empatici con qualcuno se non si ascolta con attenzione l’altra persona.

Un vecchio proverbio ebraico dice che se abbiamo una sola bocca per parlare e due orecchie per ascoltare qualcosa vorrà pur dire.

Per sviluppare la nostra assertività dobbiamo prima di tutto essere determinati ed assertivi con noi stessi. Se per primi non crediamo che riusciremo a fare qualcosa o non siamo convinti delle nostre idee non potremo mai convincere gli altri del fondamento di quello che diciamo. Possiamo intanto allenarci; è assertivo chi prende una decisione e la porta avanti con convinzione e determinazione. Così anche gli altri lo percepiranno determinato e convinto.

L’assertività non è un’attitudine che si sviluppa da un giorno all’altro ma ci si può lavorare e si può migliorare.

  1. Radio Antenna1