Richard Starkey nacque a Liverpool, Inghilterra, nel 1940. Il conosciuto Ringo Starr fu batterista dei Beatles dal 1962 al 1970, ma pochi sanno che la sua importanza per la storia della musica è maggiore di quella di essere stato uno dei fab. Quando i Beatles fecero la loro prima presentazione al Ed Sullivan Show nel 1964, migliaia di futuri batteristi puntarono gli occhi su di lui; era la prima volta che vedevano un batterista in evidenza. Fino a quella notte la massima visibilità che i batteristi avevano era le spalle del frontman e pochi erano notati lì dietro. Ringo aveva appena inaugurato una tendenza e anche un nuovo modo di suonare. Fu lui che rese popolare lo stile matched. Prima di questo, quasi tutti i batteristi tenevano le bacchette come se fossero hashi (bacchette cinesi), un modo tradizionale comune ai militari che suonavano il tamburo. Lui non uguagliò la mano sinistra con la destra per estrarre il massimo dal suo strumento e fu anche il primo a cambiare il suono della batteria nelle registrazioni. Con la collaborazione degli ingegneri del suono della EMI, nel periodo delle registrazioni di Rubber Soul (1965), migliorò la sua batteria ottenendo un tono più basso, dando spazio al suono affinché sembrasse più vicino tramite i microfoni che collocò in ogni pezzo. Il suo feeling servì sia ai batteristi che ai produttori. Non fu un caso che Brian Epstein lo chiamò per far parte dei Beatles, la sua esperienza come musicista di nightclubs, con abilità in diversi stili, aiutò il gruppo a esplorare diverse direzioni musicali — swing in 'When I'm Sixty-Four', rhythm'n'blues in 'Taxman', country in Rubber Soul... Per essere batterista si pensava che la sua carriera sarebbe stata la meno espressiva del quartetto, visto che lui non cantava bene e componeva molto poco, ma la sua discografia provò il contrario.
Registrò il suo primo disco nel 1969, prima che i Beatles si separassero ufficialmente. Sentimental Journey fu un omaggio ai suoi genitori, con una collezione di classici degli anni 30 e 40, con arrangiamenti di produttori rinomati come Richard Perry, Chico O'Farril, Maurice Gibb (dei Bee Gees), Klaus Voorman, Quincy Jones e George Martin. Il disco entrò nella Top 10 del Regno Unito e nella Top 30 degli Stati Uniti per una chiara associazione ai Beatles, ma anche così fu un buon debutto. Beaucoup of Blues (1970) fu anch’esso ben accolto dalla critica. Dimostrò la sua affinità con il country, suonando in modo molto più rilassato che in qualunque altro contesto musicale. Il disco fu rilanciato nel 1995 con le canzoni bonus 'Coochy Coochy', il lato-B della canzone-titolo e altri sei minuti di improvvisazione delle sessioni di studio con i musicisti di Nashville. In seguito partecipò agli album All Things Must Pass (1970) e Concert for Bangladesh (1971), di George Harrison e Plastic Ono Band (1970), di John Lennon. Fece alcune "puntate" al cinema e tentò la fortuna come regista, firmando il film Born to Boogie (1972), con il leader del T. Rex., Marc Bolan. Giunse anche alla Top 10 britannica con due singoli che non entrarono in nessun album: 'I Don't Come Easy (1971) e Back Off Googaloo' (1972).
Subito dopo cominciò a lavorare a quello che sarebbe stato considerato il suo primo disco da solista: Ringo (1973). Il disco fu prodotto da Richard Perry, con gli ex-beatles come compositori e musicisti di appoggio, nonostante non abbiano suonato nessuna canzone insieme. Anche Ringo non suonava, cantava soltanto. Tre canzoni entrarono nelle classifiche britanniche e americane: 'Photograph', 'You're Sixteen' e 'Oh My My'. La prima conteneva una melodia di George Harrison e rimase alla 1º posizione per sedici settimane. La seconda ebbe Harry Nilson alla voce e Nicky Hopkins alla tastiera, con arrangiamenti di Paul McCartney, che fece anche il solista di sax imitando il suono dello strumento con la bocca. La canzone rimase appena sotto 'Photograph' per quattordici settimane e 'Oh My my', il singolo scritto in collaborazione con Vini Poncio, rimase in 5° posizione. L'allegro John Lennon, che fino ad allora non era riuscito ad ottenere nessuna prima posizione e che adorò ascoltare Ringo suonare nella programmazione delle radio, inviò un telegramma all'amico dicendo: "Congratulations! How are You? And please write me a hit song." ("ComplimentiI! Come stai? Per favore scrivimi una canzone di successo."). In altri contributi per quest'album, Lennon scrisse la canzone 'I'm the Greatest'. In quel periodo disse che se Cassius Clay o lui stesso avessero affermato che erano i migliori sarebbero stati considerati pretenziosi, per questo volle che Ringo la cantasse, così tutti avrebbero capito lo scherzo. Anche la copertina sembrava uno scherzo e ricordava molto quella di Pepper's (1967) con i Beatles riuniti lato a lato: Paul & Linda, John & Yoko, George e tutti gli amici che avevano partecipato al disco. La carta aveva testi accompagnati da figure di Klaus Voormann e la versione in CD, lanciata nel 1991, conteneva tre canzoni bonus. La prima di loro, 'It Don't Come Easy', superò i singoli del 1971 'Another Day' (Paul McCartney), 'Power to the People' (John Lennon) e 'Bangla Desh' (George Harrison) conquistando il disco d'oro. Dopo venne 'Early 1970', lato B della prima, e 'Down and Out', lato B del single 'Photograph'. Mantenne il successo con Goodnight Vienna (1974), con le hits 'Only You' e 'No No Song', e lanciò altri album con una certa regolarità . Old Wave (1983) fu l'unico che non trovò un distribuitore negli Stati Uniti. In realtà , Ringo affrontò anni difficili verso l'80, gli eccessi - incluse le droghe - finirono nel 1989, quando si unì alla All Star Band per un grande tour. Nel 1992 firmò con la Private Music per lanciare l'album di studio Time Takes Time. Live in Montreaux uscì nel 1994, Vertical Man (1998) fu inciso con la Mercury e nel frattempo registrò anche dischi con storie per bambini. Ringo abita ancora negli Stati Uniti ma non lavora solo con la musica; ha un'azienda di disegno industriale specializzata in mobili.
