Dai dati di società internazionali di chirurgia estetica emerge che un quarto dei pazienti che hanno consultato un chirurgo estetico sono dei neodivorziati: le donne considerano questo passo l’inizio di una nuova vita; gli uomini desiderano una ‘remise en forme’ con lo scopo di conquistare una partner più giovane.

Si inizia con la richiesta di trattamenti più ‘soft’ che migliorino l’aspetto generale senza stravolgerlo, come la tossina botulinicha, i fillers, i fili riassorbibili per ridefinire i contorni del volto, e poi criolipolisi, ozonoterapia.

Una volta presa confidenza, si arriva anche agli interventi di chirurgia estetica.

Una ricerca dell’American Society for Aesthetic Plastic Surgery ha confermato che nove milioni di pazienti si sono sottoposti a interventi di medicina e chirurgia estetica entro un anno dal divorzio: tra questi 900.000 sono uomini. Tra le donne, il 40% ha richiesto trattamenti per cancellare o minimizzare i postumi di una gravidanza.

Sia gli uomini che le donne mirano ad un miglioramento generale dell’immagine, un’iniezione di freschezza.

Cambia solo il tipo di richiesta: l’uomo vuole vedersi più giovane ma l’effetto deve essere assolutamente naturale; le donne invece chiedono spesso l’aumento dello zigomo, delle labbra o di altre parti del corpo come gambe, seno, decolletè, cosce, glutei e fianchi.

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