Molti non sanno dove sono collocate. Politicamente sotto il dominio della Danimarca, le Isole Faroe, o Faer Oer, sono geograficamente poste a Nord Ovest della Scozia e più o meno a metà strada tra Norvegia e Islanda. Un arcipelogo di 18 isole che occupa un’area di 1400 chilometri quadrati e ospita meno di 50.000 abitanti in totale. Un vero paradiso per gli amanti della tranquillità anche perché, proprio a causa della loro posizione geografica, non sono ancora state scoperte dal turismo di massa.

La flora delle Faer Oer è composta principalmente di erba, muschio, funghi e licheni che ricoprono le coste frastagliate dei piccoli fiordi. Quello che ne consegue è un paesaggio spettacolare per l’uomo.

Dal punto di vista culturale questo Paese non ha tradizioni molto radicate, tuttavia i piccoli villaggi non possono che affascinare. Non essendo popolata da turisti né tantomeno luogo ideale dove uno straniero possa decidere di trascorrere il resto della propria vita, qui è possibile venire a contatto con la popolazione locale e sentirsi subito parte viva della stessa. L’ospitalità locale è delle più calorose, non di rado può capitare che i cittadini del posto si sorprendano per la presenza di turisti.

Ogni paesino è ricco di un fascino unico e va visitato per la sua particolarità. Tra le cittadine troviamo Tórshavn caratterizzata da viuzze animate, ma è destinata a deludere chi è alla ricerca di divertimenti e di una turbinosa vita notturna. Da visitare Munkastovan, un antico monastero risalente al XV secolo.

Kirkjubøur ospita il 40% della popolazione totale. Qui vi consigliamo di vedere Roykstovan, una fattoria ricoperta da un tetto di torba che risale a 900 anni fa.

Saksun è una delle mete preferite dai turisti data l’insolita disposizione; è infatti situata nella zona Nord dell’isola di Stremoy. Si tratta di un villaggio formato da un gruppo di tipiche fattorie locali diviso in due dal fiume Dalsá. Meritano una visita anche Skálafjør e Mykines.

Tra le attività ci sono anche le immersioni nelle acque limpide con il supporto di sub esperti. Ma, oltre alla natura mozzafiato, le isole vantano anche un’intensa vita culturale nelle città, grazie a locali e ristoranti di recente apertura.

Le Isole Faroe sono salite alla ribalta solo pochi anni fa a seguito di un incontro calcistico disputato con la nazionale italiana, allora compione del mondo. Incontro, peraltro vinto quasi a fatica dagli azzurri contro una squadra composta da giocatori non professionisti, o che quantomeno non hanno fatto del calcio la loro professione. I giocatori svolgono, infatti normali mestieri di vita quotidiana.

 





 

Come raggiungere le Isole Faer Oer

Sulle 18 isole è presente un solo aeroporto ed è posizionato direttametne su un fiordo. Appena giunti a Vagar, dunque, si può subito comprendere la portata dell’arcipelago.

Diverse compagnie aeree raggiungono le isole partendo dall’Italia, le tariffe, sia chiaro, non sono tra le più vantaggiose, ma i Paesi scandinavi e la Danimarca non sono di certo conosciuti per l’economicità. Per risparmiare qualche euro è conveniente fare scalo in Danimarca o, in alternativa, a Londra e Edimburgo.

Le isole sono anche raggiungibili via mare con traghetto Smyril Line dalla Danimarca e da Reykjavik.

Informazioni pratiche

Le isole fanno amministrativamente parte della Danimarca. Dal 1948 sono una regione autonoma e, nel corso degli anni, hanno ottenuto il controllo su quasi tutte le questioni di politica interna, ma non la difesa e gli affari esteri. Con l’eccezione di una piccola forza di polizia e guardia costiera, non hanno una forza militare organizzata. La lingua nazionale è la lingua faroese.

Per quanto riguarda la moneta, essendo una regione autonoma, esiste una moneta locale, la Corona faraoese. Tuttavia quasi ovunque è accettata la Corona danese. Le Faroe si trovano sullo stesso fuso orario di Greenwich, cioè l’ora esatta è un’ora in meno rispetto all’Italia, anche d’estate, visto che nelle isole vige l’ora legale da aprile a ottobre. I cittadini italiani e dei restanti Paesi UE possono visitare le Faer Oer con un passaporto valido, la carta di identità non è sufficiente.

Trasporti locali

I trasporti interni funzionano molto bene e collegano praticamente tutte le zone dell’arcipelago. In particolare il servizio di autobus che opera sulle lunghe distanze è eccellente e può facilmente essere combinato con quello dei traghetti. L’abbonamento settimanale costa circa 600 Corone. E’ possibile anche noleggiare un’auto, le strade sono ampie e ben tenute, i costi tuttavia sono molto alti.

Quando visitare le Isole Faroe

Le isole sono tra i Paesi più piovosi al mondo. Qui le nubi oscurano il cielo circa 300 giorni l’anno. Per visitare le Faer Oer occorre armarsi di un impermeabile e di tanta pazienza. L’attività turistica si svolge prevalentemente d’estate, tra il primo di giugno e il primo di settembre. La fine di luglio coincide con le festività di “lavsøka” ed è probabilmente il periodo più indicato per una visita a queste isole. In ogni caso è opportuno sapere che c’è una forte escursione termica, per cui è possibile vivere 4 stagioni in un solo giorno. Che ci sia la pioggia, la neve o il cielo grigio le sfumature assunte dal paesaggio lo rendono comunque spettacolare.

Fonte:siviaggia.it

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