Rullo di tamburi, rombo di motori, per l’action comedy dal ritmo incalzante firmato Edgar Wright, Baby Driver – Il genio della fuga. Per contrastare il fastidioso ronzio che fin da bambino risuona nelle orecchie, il giovanissimo pilota Baby (Ansel Elgort) inforca le cuffie e spinge sull’acceleratore dell’auto. La guida spericolata per vicoli strettissimi e strade trafficate, insegue le evoluzioni della traccia: l’auto frena, slitta, sgomma con sottofondo di pneumatici fumanti e assoli di chitarra. Il talento al volante fa di lui l’autista di fiducia, nonché inconsueto portafortuna, del misterioso Doc (Kevin Spacey), leader di una banda di rapinatori di banche e stratega sopraffino.

Anche se per la faccia pulita e la testa tra gli accordi il ragazzo fatica a farsi apprezzare dagli altri criminali. In particolare Bats (Jamie Foxx), testa calda dal grilletto facile, si mostra scettico e diffidente nei suoi confronti e si diverte a testarne il valore attraverso una serie di subdole provocazioni. Nonostante abbia imboccato la strada del crimine, Baby ha in fondo un’indole onesta e compassionevole, e farà di tutto per proteggere dai pericoli a cui lo espone il mestiere la dolce Debora (Lily James), la cameriera di cui è innamorato. Anche tentare un’impresa mai provata prima: rallentare e provare a sganciarsi da quell’ultima, rischiosa rapina destinata al fallimento.




A quattro anni dal suo ultimo film, quel La fine del mondo che chiudeva la cosiddetta Trilogia del Cornetto iniziata con L’alba dei morti dementi e proseguita con Hot Fuzz, torna alla regia uno dei più interessanti e simpatici autori emersi in questo primo scorcio di Terzo Millennio: l’inglese Edgar Wright.

Va da é che quindi il nuovo film di Edgar Wright, oltre che sull’azione e sulla spettacolarità delle immagini, punti forte su una colonna sonora che comprende brani di Jon Spencer Blues Explosion, Beach Boys, The Damned, Beck, Martha and the Vandellas, Blur, Queen, Sky Ferreira (anche nel cast nei panni della mamma del protagonista), Simon & Garfunkel (la cui “Baby Driver”, contenuta nell’album “Bridge Over Troubled Water”, ha dato il titolo al film) e molti altri ancora.
Lily James, che è figlia di un musicista, nel film è la ragazza di cui il baby Driver è innamorato, e che gli fa decidere di cambiar vita, mentre Kevin Spacey è il boss che non vuole lasciar andare il ragazzo che permette ai suoi di fuggire da ogni scena del crimine. A completare il cast di sono Jon “Mad Man” Hamm, Jamie Foxx e perfino Flea, il bassista dei red Hot Chili Peppers che non disdegna i cammei cinematografici.

Baby Driver è stato il primo film di Wright a essere girato negli Stati Uniti, e per la precisione ad Atlanta: il suo precedente Scott Pilgrim vs the World era infatti ambientato e girato in Canada.

 

Fonte: [ComingSoon]

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